venerdì 22 dicembre 2017

Santa Viola Vergine Martire Veronese


 
 

Per quanto sia un nome molto usato anche nelle sue varianti Violante, Violetta, Iole, della santa che porta il nome di Viola si sa ben poco.

In L’Arena.it in data 16 agosto 2016 è stato scritto un articolo che attesta il culto per la Santa veronese, e di recente ad opera degli alpini è stata restaurata la statua lignea già collocata in Azzago che dal 1974 è stata ricollocata nella chiesetta a lei dedicata e ricostruita.

La chiesetta si trova in via S. Viola, non lontano dal colle omonimo e dal forte austriaco che porta il suo nome, che fu costruito demolendo la primitiva chiesetta.


S. Viola è citata da un antico studioso di agiografia Filippo Ferrari, il quale nel suo volume “Catalogus Sanctorum Italiae” edito a Milano nel 1613, afferma di aver letto nelle «tavole» della Chiesa veronese il nome di questa vergine e martire.

Oltre questo incerto dato storico, esisto poi elementi leggendari presenti nell’agiografia prealpina: i santi fratelli eremiti sui monti.

Secondo la leggenda popolare, questa giovane di nome Viola si è ritirata sul monte di Azzago, mentre la sorella Cristina sul Purga di Velo e il fratello Moro su quello di san Mauro di Saline e che da questi monti comunicavano tra loro attraverso dei falò.

Esistono altri santi eremiti simili in Lombardia, come nel comasco e nel lecchese.
 
 
Il luoghi di culto di S. Viola sono Azzago di Grezzana e la chiesetta ricostruita dagli abitanti ai piedi del monte, grazie all’intervento di Don Amedeo Tirapelle (parroco di Azzago dal 1940 al 1952) e benedetta l’8 agosto 1946 dal vescovo Girolamo Cardinale e, in quell’occasione, la statua di Santa Viola venne trasportata in processione e ricollocata com’era in origine. Nel 1974 gli alpini restaurarono la chiesetta e la statua vi rimase.

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