lunedì 24 aprile 2017

Tuttologi del web!





Gent.mo,
ho letto l'articolo


volevo far notare che di queste reliquie di San Valentino M. ce ne sono infinite in Italia e in Europa.
 
Si veda per curiosità


reputo quindi che la reliquia di Acate, visto che è accompagnata da quelle di altri Martiri, vista la modalità del manufatto, eccetera, è certamente, potrei qui fare un lungo trattato, un osso di martiri estratti dalle catacombe, spesso "nominati" e non nomi propri, per cui sono solo ossa di antichi martiri senza storia e non ossa di martiri famosi, solo omonimia.

In fine la foto che lei porta come prova, il cranio di San Valentino, non è di Terni, ma di S. Maria in Cosmedin in Roma .... la scrittura quindi conferma che non è il santo di Terni :)

Legga qui...


saluti
 
 
 

Musica 2017







Ecco alcuni pezzi musicali che fanno da colonna sonora di questo mio tempo...



Bellissima!





 
 
"Figlio mio ricorda
L'uomo che tu diventerai
Non sarà mai più grande dell'amore che dai"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 


domenica 23 aprile 2017

San Mauro Martire in Campania





Santi Mauro Martire e Mauro Abate - S. Mauro Cilento
 

Il culto di questo martire è molto significativo in Campania, ma è identificato con tre martiri omonimi.

A Solopaca, a cui è dedicata una parrocchia, è un romano del III secolo, martire con la sua famiglia (Claudio, Ilaria, Mauro e Giasone del 3 dicembre).
 
San Mauro di Roma - Solopaca
 

A San Mauro Cilento, di cui è patrono, è il martire di Roma del 29 gennaio 355, socio di San Papia, e venerato con S. Mauro Abate.

 
A Lavello, di cui è patrono, è un “episcopo” o “presbitero” africano martire nel III secolo, le cui reliquie giunsero nel XII secolo. Questo martire è normalmente raffigurato come un “moro”.

venerdì 21 aprile 2017

Ferma la felicità!




“Pretendere la felicità nella vita è un sogno. Vivere la vita camminando verso la felicità è un ideale.”

Luigi Giussani


sabato 15 aprile 2017

O Cristo, nostro unico Salvatore!






O Cristo, nostro unico Salvatore, torniamo a Te anche quest’anno con il cuore pieno di speranza:
La speranza sicura che i nostri nomi sono incisi nel tuo cuore e che siamo collocati nella pupilla dei tuoi occhi;
La speranza che la tua Croce trasforma i nostri cuori induriti in cuore di carne capaci di sognare, di perdonare e di amare; trasforma questa notte … in alba folgorante della tua Risurrezione;
La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra;
La speranza che la schiera di uomini e donne fedeli alla tua Croce continua e continuerà a vivere fedele come il lievito che da sapore e come la luce che apre nuove orizzonti nel corpo della nostra umanità ferita;
La speranza che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto dell’umanità per preparare la strada del tuo ritorno trionfale, quando verrai a giudicare i vivi e i morti;
La speranza che il bene vincerà nonostante la sua apparente sconfitta!
Ti chiediamo di lavarci nel lavacro del sangue e dell’acqua che uscirono dal tuo Cuore squarciato; di perdonare i nostri peccati e le nostre colpe;
Ti chiediamo di ricordarti dei nostri fratelli stroncati dalla violenza, dall’indifferenza e dalla guerra;
Ti chiediamo di spezzare le catene che ci tengono prigionieri nel nostro egoismo, nella nostra cecità volontaria e nella vanità dei nostri calcoli mondani.
O Cristo, ti chiediamo di insegnarci a non vergognarci mai della tua Croce, a non strumentalizzarla ma di onorarla e di adorarla, perché con essa Tu ci hai manifestato la mostruosità dei nostri peccati, la grandezza del tuo amore, l’ingiustizia dei nostri giudizi e la potenza della tua misericordia. Amen
Preghiera di Papa Francesco, Venerdì Santo 2017
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

venerdì 14 aprile 2017

L'antidoto alla mia malinconia...





“Per trovare la felicità, bisogna cercare la felicità degli altri. Il migliore, l’unico modo di servire se stessi, è servire gli altri uomini.”

Lev Tolstoj
 

venerdì 7 aprile 2017

mercoledì 5 aprile 2017

I nostri figli ci guardano...




I nostri figli ci guardano continuamente; anche se non ce ne rendiamo conto, loro ci osservano tutto il tempo e intanto apprendono. «I bambini ci guardano»: questo è il titolo di un film di Vittorio De Sica del ’43. Cercatelo. Cercatelo. “I bambini ci guardano”. E, fra parentesi, a me piacerebbe dire che quei film italiani del dopoguerra e un po’ dopo, sono stati – generalmente – una vera “catechesi” di umanità. Chiudo la parentesi. (Papa Francesco, Milano, 25 marzo 2017)