giovedì 10 febbraio 2011

Martiri Bambini? Le Pasque di Sangue?


PREFAZIONE

“I santi non conoscono le frontiere, le nazioni; non conoscono nessuna divisione né appartenenza. Loro sono al di sopra di tutti e per tutti! I santi sono il legame più forte tra la terra e il cielo, e ancora tra i popoli stessi. Loro sono i nostri rappresentanti davanti al Signore e mediatori tra i popoli. Loro portano pace laddove c’è discordia e degli sconosciuti fanno amici”

(S. B. Stefan, Arcivescovo di Ohrid e di Macedonia)

INTRODUZIONE

Questo articolo - tratto da un mio corposo QUADERNO n. 10 - tratta di un tema agiografico molto particolare e che in questo periodo storico contrasta con il dialogo religioso con i "fratelli maggiori”: così scrivevo nel mio primo lavoro di ricerca pubblicato, come sempre, in edizione propria il 4 novembre 2005. Certo è, che questo tema agiografico risulta interessante, curioso e spinoso. In questo ultimo periodo c’è una riscoperta di questi culti (sic!), la nascita di comitati pro - culto e infine la pubblicazione di un libro, “Pasque di sangue” di Ariel Toaff, che stato ritirato dal commercio (sic!).

Interessante una lettera che ho ricevuto in data 22 aprile 2009 da don Ugolino Giugni, facente parte del “Comitato San Simonino di Trento”, ecco uno stralcio:

“Siamo convinti che il culto del fanciullo di Trento (e non solo) sia stato sacrificato per ragion di stato, probabilmente qualcuno deve aver pensato che il dialogo fra diverse religioni sarebbe stato più fluido e spedito cancellando San Simonino, il Beato Andrea da Rinn, ecc.

Vorremo anche precisare che per noi del comitato, come per qualsiasi cattolico che si rispetti, non c’è nulla di più offensivo che paragonare San Simonino alla propaganda antisemita se non addirittura nazista, come purtroppo ordinariamente accade quando si parla del “Simonino da Trento”.

Sarebbe forse giusto cancellare qualsiasi santo e beato martirizzato in odio alla fede Cattolica? Noi pensiamo di no…”

Ad ognuno la sua sentenza.








UN ELENCO DI FANCIULLI
Vittime “dell’omicidio rituale” (*)

  1. Adam di Bristol (Inghilterra), XIII secolo

  2. Andrea da Rinn, 1462, 12 luglio, culto approvato

  3. Arnoldo (Aroldo) di Gloucester, 1168, 25 marzo, culto approvato
  4. Corrado Scolaro di Weissensee, 1303
  5. Cristoforo della Guardia, 1491, 26 settembre, culto approvato.
  6. Domenichino del Val, 1250, 31 agosto, culto approvato

  7. Elisabetta di Punia
  8. Enrico di Monaco di Baviera, 1345
  9. Erberto di Huntingdon, 1180

  10. Gabriele il Bambino da Belostok (Chiesa Orientale), 1690, 20 aprile, culto approvato
  11. Giovanni di Witow
  12. Giovannino Costa da Volpedo, 2 aprile 1468, culto approvato
  13. Guglielmo (William) di Norwich, 1144, m. 24 marzo, culto approvato

  14. Lorenzino Sossio da Marostica, 1485, m. 15 aprile, culto approvato

  15. Luigi (o Ludovico) Von Bruck di Ravensburg, + 1429, m. 30 aprile, culto approvato
  16. Mattia Tillich,
  17. Michele de' Giacobi,
  18. Michele di Suppenfeld
  19. Riccardo di Pontoise o di Parigi, 1179, 25 marzo, culto approvato

  20. Roberto di St. Edmundsbury, 1181

  21. Rodolfo di Berna, 1294, 17 aprile, culto approvato

  22. Sebastiano da Porto Buffolo (VI), 1480
  23. Simone di Trento, 1475, 24 marzo, culto approvato e inserito nel M.R.

  24. Simonino da Vilna (Lituania), 1592
  25. Ugo di Lincoln (“il piccolo Ugo”), 1255, 27 giugno, culto approvato

  26. Varnerio (Werner) di Oberwesel o di Bacharach, 1287, 19 aprile, culto approvato


(*) Nel libro “Pasque di Sangue” di A. Toaff sono citati altri casi, rimasti però senza nome proprio del bambino\a.



S. Varniero (Werner) di Oberwesel
(o di Bacharach), martire




CONCLUSIONE

La questione agiografica - ci sono molto pagine sul web sull'argomento - è sorprendente. Cosa dire in conclusione?

Voglio rifarmi alla prefazione e al sottotitolo: i santi “degli sconosciuti fanno amici”.

La questione storica sui “piccoli martiri” è enorme, ma credo che come ogni Santo va collocato nella sua epoca.

Mi fa terrore se intorno a questi culti si nascondesse chissà quale pensiero sull’uomo e su Dio.

Però intorno ai “piccoli martiri” può nascere un cuore nuovo che dice: mai più!

Mai più …

Fare guerra nel nome di Dio
Inventare “storie” per giustificare la diversità dell’altro
Nascondere la Verità con l’ignoranza
Emettere giudizi sul passato e custodire rancori del passato

La storia ci aiuti a vivere il futuro!

“Cristo, tu proclami beato chi ascolta la parola di Dio e la mette in pratica; fa' che ci confrontiamo con le tue parole custodendole nel cuore a imitazione della Vergine Madre”.

(dal Benedizionale)

 
 

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







10 febbraio
SANTA SCOLASTICA, vergine
MEMORIA

Scolastica (Norcia, Perugina, c. 480 – Monte Cassino, Frosinone, c. 547) ci è nota dai «Dialoghi» di san Gregorio Magno. Vergine saggia, antepose la carità e la pura contemplazione alle semplici regole e istituzioni umane, come manifestò nell’ultimo colloquio con il suo fratello san Benedetto, quando con la forza della preghiera «potè di più, perché amò di più». La sua «deposizione» il 10 febbraio è ricordata dal «Calendario marmoreo» di Napoli (sec. IX) e dal martirologio di Usuardo (c. 870).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 10 febbraio: Memoria della deposizione di santa Scolastica, vergine, che, sorella di san Benedetto, consacrata a Dio fin dall’infanzia, ebbe insieme con il fratello una tale comunione in Dio, da trascorrere una volta all’anno a Montecassino nel Lazio un giorno intero nelle lodi di Dio e in sacra conversazione.

Santa Sotere vergine e martire






Martirologio Romano, 11 febbraio: A Roma sulla via Appia nel cimitero che ne porta oggi il nome, santa Sotére, vergine e martire, che, come attesta sant’Ambrogio, disdegnando per fede la nobiltà di stirpe e gli onori, non obbedì all’ordine di immolare agli idoli, non piegò il capo sotto i colpi di servili oltraggi e, condannata a morire trafitta con la spada, non aborrì la morte.

La Chiesa Ambrosiana ricorda questa antica e gloriosa martire romana nel Calendario Ambrosiano urbano della Sede Metropolitana il 9 febbraio con il grado di memoria per la Basilica di San’Ambrogio.