mercoledì 31 agosto 2011

NOVENA al Santo Martire Sostene

Dal 1 al 9 settembre 2011






INVITATORIO

Sac.    Nel nome del Padre…
   
    Ass.     Amen.

Sac.    Beati voi quando vi insulteranno
            e vi perseguiteranno per causa mia.

Ass.     Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei Cieli.

Sac.    Preghiamo.
O Dio, che fai risplendere la tua potenza nell’umana debolezza, concedi a noi, che ricordiamo la nascita al Cielo di san Sostene, la misteriosa fortezza che lo rese invincibile nel martirio. Per Cristo nostro Signore.

Ass.     Amen.

LETTURA (del giorno)

BREVE COMMENTO ALLA LETTURA
(O SILENZIO CONTEMPLATIVO)

INNO

-    Inni al glorioso Sostene
     s’innalzano dal cuore,
     da noi cui grande amore
     e protezione donò.

RIT.     Dal Cielo veglia il popolo
            e guida tra i perigli
            i tuoi fedeli figli
            conduci insieme con te (bis)

-    La fede grande e pura
     che in cor serbasti ardente
     invitta e risplendente
     conserva in mezzo a noi.

-    Proteggi le famiglie
     il vecchio e l’innocenza,
     richiama a penitenza
     il cuore che sviò.


RESPONSORIO

Sac.    Gli hai posto sul capo una corona, Signore.

Ass.     Alleluia, alleluia.

Sac.    Lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Ass.     Alleluia, alleluia.

Sac.    Prega per noi san Sostene.

Ass.     E saremo degni delle promesse di Cristo.


Sac.    Preghiamo.
O Padre, che hai dato al santo martire Sostene la forza di rischiare la propria vita per la tua parola e per la testimonianza del Vangelo, trasformaci con la potenza del tuo Spirito perché diventiamo anche noi discepoli di Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

Ass.     Amen.


dal mio libro: "Sostene di Calcedonia. Testimone di Cristo" - pp. 140





il video sul paese di San Sostene (CZ), unico che porta il nome del Martire.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





31 agosto
SANTI ABBONDIO e FELICE, vescovi

Sant’Abbondio si sa che fu vescovo lariano dal 440, mentre non si conoscono con certezza data di nascita e morte, siamo circa nel V secolo. Come ignoto è il luogo di origine. Conosceva bene il greco e, perciò, prima di dedicarsi a tempo pieno al servizio episcopale (e all’attività missionaria nelle zone montuose vicino Lugano ancora scristianizzate), fu mandato dal Papa Leone I Magno a Costantinopoli per dirimere, con successo, la questione dottrinale sulle due nature di Cristo suscitata da Nestorio ed Eutiche. I resti del patrono sono nella sua basilica di Como.

San Felice, ordinato vescovo il 1 novembre 386 da sant’Ambrogio da Milano, fu il primo vescovo della Chiesa di Como. S. Felice morì, forse, l'8 ottobre 391, e si fece seppellire accanto ai protomartiri della Chiesa lariana.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 2 aprile: A Como, sant’Abbondio, vescovo, che fu inviato a Costantinopoli dal papa san Leone Magno e vi difese con zelo la retta fede.

Martirologio Romano, 8 ottobre: A Como, san Felice, vescovo, che, ordinato da sant’Ambrogio da Milano, resse per primo la Chiesa di questa città.

martedì 30 agosto 2011

Beato Alfredo Ildefonso Schuster cardinale arcivescovo di Milano

Roma, 18 gennaio 1880 - Venegono, Varese, 30 agosto 1954




Fonte: wikimedia.org


Martirologio Romano, 30 agosto: A Venegono vicino a Varese, transito del beato Alfredo Ildefonso Schuster, vescovo, che, da abate di San Paolo di Roma elevato alla sede di Milano, uomo di mirabile sapienza e dottrina, svolse con grande sollecitudine l’ufficio di pastore per il bene del suo popolo.


Nato a Roma il 18 gennaio 1880 da Giovanni, caposarto degli zuavi pontifici, e da Maria Anna Tutzer, fu battezzato il 20 gennaio. Rimasto all’età di undici anni orfano di padre, e viste le sue doti per studio e la sua pietà, fu fatto entrare dal barone Pfiffer d’Altishofen nello studentato di S. Paolo fuori le mura. Ebbe come maestri il Beato Placido Riccardi e don Bonifacio Oslander che l’educarono alla preghiera , all’ascesi e allo studio (si laureò in filosofia al Collegio Pontificio di Sant’Anselmo a Roma).
Fu monaco esemplare e il 19 marzo 1904 venne ordinato sacerdote in San Giovanni in Laterano. Gli furono affidati incarichi gravosi, che manifestavano però in se la stima e la fiducia nei suoi confronti. A soli 28 anni era maestro dei novizi, poi procuratore generale della Congregazione Cassinese, successivamente priore claustrale e infine abate ordinario di San Paolo fuori le mura (1918). L’amore per lo studio, che fanno di lui un vero figlio di San Benedetto, non verrà meno a causa dei suoi innumerevoli impegni che sempre più occuperanno il suo tempo e il suo ministero. Grande infatti fu la sua passione per l’archeologia, l’arte sacra, la storia monastica e liturgica.
Gli infiniti impegni lo porteranno dalla cattedra di insegnante alla visita, come Visitatore Apostolico, dei Seminari. Il 26 giugno 1929 fu nominato da papa Pio XI arcivescovo di Milano; il 15 luglio lo nomina cardinale e il 21 luglio lo consacra vescovo nella suggestiva cornice della Cappella Sistina. Ebbe inizio così il suo ministero di vescovo nella Chiesa Ambrosiana. Prese come modello il suo predecessore il Santo vescovo Carlo Borromeo e di lui imitò anzitutto lo zelo nel difendere la purezza della fede, nel promuovere la salvezza delle anime, incrementandone la pietà attraverso la vita sacramentale e la conoscenza della dottrine cristiana. A testimonianza di ciò sono le numerose lettere al clero e al popolo, le assidue visite pastorali, le minuziose e dettagliate prescrizioni specialmente in ordine al decoro del culto divino, i frequenti sinodi diocesani e i due congressi eucaristici. La sua presenza tra il popolo fu continua e costante. Per questo non mancò mai ai riti festivi in Duomo, moltiplicò le consacrazioni di chiese e altari, le traslazioni di sacre reliquie, eccetera. Allo stremo delle forze si era lasciato persuadere dai medici di trascorrere un periodo di riposo. Scelse come luogo il seminario di Venegono, da lui fatto costruire come un’abbazia in cima ad un colle, mistica cittadella di preghiera e studio.
Qui si spense il 30 agosto 1954 congedandosi dai suoi seminaristi con queste parole: “ Voi desiderate un ricordo da me. Altro ricordo non ho da darvi che un invito alla santità. La gente pare che non si lasci più convincere dalla nostra predicazione, ma di fronte alla santità, ancora crede, ancora si inginocchia e prega. La gente pare che viva ignara delle realtà soprannaturali, indifferente ai problemi della salvezza. Ma se un Santo autentico, o vivo o morto, passa, tutti accorrono al suo passaggio. Ricordate le folle intorno alla bara di don Orione? Non dimenticate che il diavolo non ha paura dei nostri campi sportivi e dei nostri cinematografi. ha paura, invece, della nostra santità”.
Pochi giorni dopo, l’impressionante corteo che accompagnava la salma del cardinale Schuster da Venegono a Milano confermava che “ quando passa un Santo, tutti accorrono al suo passaggio”. Il processo di beatificazione ebbe inizio nel 1957 e si concluse nel 1995 con l’approvazione del miracolo ottenuto per sua intercessione: la guarigione di suor Maria Emilia Brusati, da glaucoma bilaterale. La proclamazione solenne di beatificazione è del 12 maggio 1996. La memoria liturgica è il 30 agosto.

Bibliografia
- Lecisotti, Il Cardinale Schuster, 2 voll., Abbazia di Viboldone
- Beltrame Quattrocchi, Al di sopra dei gagliardetti..., Marietti
- Suor Amalia, Schuster. Racconti come fioretti, Istituto di Propaganda Libraria.
- Majo, Schuster. Una vita per Milano, NED
- Schuster, Al diletto popolo..., EP
- Schuster, La nostalgia del chiostro..., Piemme
- Apeciti, Ciò che conta è amare..., ITL Centro Ambrosiano.

PREGHIERA
Padre origine di ogni bene, noi ti lodiamo e ti ringraziamo perché nel beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster ci hai donato e fatto conoscere un pastore mansueto e infaticabile, uomo “tutto preghiera”, testimone della pace che tu solo sai donare.
Signore Gesù, Figlio di Dio, tu sei stato per il cardinal Schuster modello di vita:
per tuo amore fu servo appassionato di tutti, consumando ogni giorno della sua esistenza perché ciascuno potesse trovare te, Signore della vita, della pace e della gioia. Il suo esempio ci stimoli e la sua preghiera ci accompagni , perché anche noi doniamo la vita al servizio di ogni essere umano.
Spirito dell’amore, che ci rendi santi, concedici di raccogliere il suo invito alla santità. Rendici capaci, come lui lo è stato, di amare i poveri, i dimenticati, i perseguitati; donaci la forza di dialogare con tutti, con la fiducia di scoprire in ogni cuore il seme germogliante del tuo amore. Amen.


I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

vetrata del Beato
cappella di Casa Agostoni
Lissone (MB)

30 agosto
BEATO ALFREDO ILDEFONSO SCHUSTER, vescovo
MEMORIA

Alfredo Ildefonso nacque a Roma il 18 gennaio 1880, divenne monaco esemplare e, il 19 marzo 1904, venne ordinato sacerdote nella basilica di San Giovanni in Laterano. Gli furono affidati incarichi gravosi, che manifestavano però la stima e la fiducia nei suoi confronti. A soli 28 anni era maestro dei novizi, poi procuratore generale della Congregazione cassinese, poi priore claustrale e infine abate ordinario di San Paolo fuori le mura. L'amore per lo studio, che fanno di lui un vero figlio di San Benedetto, non verrà meno a causa dei suoi impegni che sempre più occuperanno il suo tempo e il suo ministero. Grande infatti fu la sua passione per l'archeologia, l'arte sacra, la storia monastica e liturgica. Il 15 luglio1929 fu creato cardinale da papa Pio XI e il 21 luglio fu consacrato arcivescovo di Milano nella suggestiva cornice della Cappella Sistina. Ebbe inizio così il suo ministero di vescovo nella Chiesa ambrosiana fino al 30 agosto 1954, data della sua morte, avvenuta presso il seminario di Venegono, da lui fatto costruire come un'abbazia in cima ad un colle. Fu proclamato beato da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 30 agosto: Venegono vicino a Varese, transito del beato Alfredo Ildefonso Schuster, vescovo, che, da abate di San Paolo di Roma elevato alla sede di Milano, uomo di mirabile sapienza e dottrina, svolse con grande sollecitudine l’ufficio di pastore per il bene del suo popolo.

lunedì 29 agosto 2011

La Goretti delle Langhe: Teresa Bracco



Martirologio Romano, 29 agosto: Nel paese di Santa Giulia in Piemonte, beata Teresa Bracco, vergine e martire, che, lavoratrice nei campi, nel corso della seconda guerra mondiale, morì percossa dai soldati per aver difeso strenuamente la propria castità.


La memoria liturgica a Santa Giulia di Dego è il 30 agosto.


altare della Beata Teresa
Chiesa di S. Giulia in S. Giulia di Dego


“In Teresa Bracco brilla la castità, difesa e testimoniata fino al martirio. Quell'atteggiamento coraggioso era la logica conseguenza d'una ferma volontà di mantenersi fedele a Cristo. Addito soprattutto ai giovani questa ragazza, perché imparino da lei la limpida fede testimoniata nell'impegno quotidiano, la coerenza morale senza compromessi, il coraggio di sacrificare, se necessario, anche la vita, per non tradire i valori che alla vita danno senso”.

(beato Giovanni Paolo II)


Chiesa di S. Giulia in S. Giulia di Dego


Liturgia del giorno - Proprio per la Diocesi di Acqui (VEDI QUI)
Approfondimento sulle martiri della purezza (VEDI QUI) e (VEDI QUI)

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano

Duomo di Monza

29 agosto
MARTIRIO di SAN GIOVANNI BATTISTA
MEMORIA

Giovanni sigilla la sua missione di precursore con il martirio. Erode Antipa, imprigionatolo nella fortezza di Macheronte ad Oriente del Mar Morto, lo fede decapitare (Mc 6, 17-29). Egli è l’amico che esulta di gioia alla voce dello sposo e si eclissa di fronte al Cristo, sole di giustizia: «Ora la mia gioia è compiuta; egli deve crescere, io invece diminuire» (Gv 3, 29-30). Alla sua scuola si sono formati alcuni dei primi discepoli del Signore (Gv 1, 35-40). Fin dal sec. V il 29 agosto si celebrava a Gerusalemme una memoria del Precursore del Signore. Il suo nome si trova nel Canone Romano.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 29 agosto: Memoria della passione di san Giovanni Battista, che il re Erode Antipa tenne in carcere nella fortezza di Macheronte nell’odierna Giordania e nel giorno del suo compleanno, su richiesta della figlia di Erodiade, ordinò di decapitare. Per questo, Precursore del Signore, come lampada che arde e risplende, rese sia in vita sia in morte testimonianza alla verità.

domenica 28 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





28 agosto
SANT’AGOSTINO, vescovo e dottore della Chiesa
MEMORIA

Decisivo nella vita di Agostino (Tagaste, attuale Song-Ahras, Algeria, 354 – Ippona, attuale Annata, 28 agosto 430), oltre l’influsso della madre, fu l’incontro con il nostro Santo Padre Ambrogio dal quale ricevette il Battesimo e il “catechista” Simpliciano. Dal suo curriculum di studi e di magistero nella scuola pubblica, attraverso un’appassionata ricerca della verità, passò alla totale sequela di Cristo Signore, punto di convergenza della creazione e della storia. In lui si incontrano in rara sintesi il contemplativo, il teologo, il pastore d’anime, il catechista, l’omileta, il mistagogo, il difensore della fede, il promotore di vita comune. E’ autore di una regola monastica che influenzò tutte le successive regole dell’Occidente cristiano. I suoi scritti restano un monumento di straordinaria sapienza e lo qualificano come il maggiore fra i Padri e Dottori della Chiesa latina.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 28 agosto: Memoria di sant’Agostino, vescovo e insigne dottore della Chiesa: convertito alla fede cattolica dopo una adolescenza inquieta nei princípi e nei costumi, fu battezzato a Milano da sant’Ambrogio e, tornato in patria, condusse con alcuni amici vita ascetica, dedita a Dio e allo studio delle Scritture. Eletto poi vescovo di Ippona in Africa, nell’odierna Algeria, fu per trentaquattro anni maestro del suo gregge, che istruì con sermoni e numerosi scritti, con i quali combatté anche strenuamente contro gli errori del suo tempo o espose con sapienza la retta fede.

sabato 27 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






27 agosto
SANTA MONICA, madre
MEMORIA

Monica (Tagaste, attuale Song-Ahras, Algeria, c. 331 – Ostia, Roma, 387) con l’assidua fiduciosa preghiera e le sue lacrime di implorazione ottenne la trasformazione spirituale del figlio Agostino. Nel libro delle «Confessioni» è delineata la sua figura di madre cristiana e di contemplativa, attenta ai bisogni degli umili e dei poveri. Il colloquio fra Monica e Agostino ci apre la profondità del suo spirito tutto proteso verso la patria del cielo.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 27 agosto: Memoria di santa Monica, che, data ancora giovinetta in matrimonio a Patrizio, generò dei figli, tra i quali Agostino, per la cui conversione molte lacrime versò e molte preghiere rivolse a Dio, e, anelando profondamente al cielo, lasciò questa vita a Ostia nel Lazio, mentre era sulla via del ritorno in Africa.

Evviva.. calciatori in sciopero!

Una notizia che lascia senza parole.. DALLA GIOIA!



Finalmente una DOMENICA senza il dio calcio!
Come faranno coloro che parlano solo di pallone.. resterenno muti per un giorno!

venerdì 26 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




il martiro di S. Alessandro



26 agosto
SANT’ALESSANDRO, martire

Il Martire Alessandro è vissuto a tra il III e il IV secolo. Dopo essere stato comandante di centuria della legione Tebea, utilizzata prevalentemente in Oriente, è spostato in Occidente. Gli viene ordinato di ricercare i cristiani contro i quali è in atto una persecuzione. Di fronte al suo rifiuto e di alcuni compagni segue la decimazione, a cui riesce a salvarsi. Scappa a Milano dove però è riconosciuto e incarcerato. Grazie a san Fedele, che organizza la fuga di Alessandro, si rifugia a Como e infine, passando per Fara Gera d'Adda e Capriate, arriva a Bergamo. Qui, ospite del principe Crotacio, che lo aiuta a nascondersi, inizia la sua opera di predicazione e conversione di molti cittadini. Ma nel 303 Alessandro è nuovamente scoperto e catturato. Condannato alla decapitazione, muore il 26 agosto a Bergamo, dove ora sorge la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 26 agosto: A Bergamo, sant’Alessandro, martire.



giovedì 25 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







25 agosto
SAN GIUSEPPE CALASANZIO, sacerdote

Giuseppe (Peralta de la Sal in Aragona, Spagna, 1557 – Roma 25 agosto 1648) dedicò la sua vita alla formazione umana e cristiana dei fanciulli e dei giovani. Istituì scuole popolari gratuite, ispirando il suo metodo pedagogico all’amore e alla sapienza del Vangelo (Scuole Pie). Uomo di grande apertura d’animo, affrontò con serenità durissime prove e manifestò costante attenzione e solidarietà verso i perseguitati. Fondò una Congregazione a indirizzo educativo: gli Scolopi.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 25 agosto: San Giuseppe Calasanzio, sacerdote, che istituì scuole popolari per la formazione dei bambini e dei giovani nell’amore e nella sapienza del Vangelo, fondando a Roma l’Ordine dei Chierici regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



convento francescano
di Poggio Bustone (RI)




25 agosto
SAN LUDOVICO, re

Il re di Francia Luigi IX, nato nel 1214, modello di santità evangelica nell’esercizio del potere regale, si distinse per lo spirito di penitenza, di preghiera e per l’amore verso i poveri e i malati. Promosse insieme al bene sociale anche l’elevazione spirituale dei suoi sudditi nella giustizia e nella pace. Morì di peste presso Tunisi il 25 agosto 1270 nella seconda delle due Crociate da lui intraprese.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 25 agosto: San Luigi IX, re di Francia, che la fede attiva sia in tempo di pace sia nel corso delle guerre intraprese per la difesa dei cristiani, la giustizia nel governo, l’amore verso i poveri e la costanza nelle avversità resero celebre. Unitosi in matrimonio, ebbe undici figli che educò ottimamente e nella pietà. Per onorare la croce, la corona di spine e il sepolcro del Signore impegnò mezzi, forze e la vita stessa. Morì presso Tunisi sulla costa dell’Africa settentrionale colpito dalla peste nel suo accampamento.

mercoledì 24 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano



stendardo processionale
Parrocchia di S. Bartolomeo
Brugherio (MB)


24 agosto
SAN BARTOLOMEO APOSTOLO
FESTA

Bartolomeo di Cana in Galilea menzionato dai Vangeli nel gruppo dei Dodici, viene identificato con Natanaele, amico dell’apostolo Filippo, del quale il Signore disse: «Ecco un vero israelita nel quale non c’è inganno». Alle parole del Maestro rispose con la professione messianica: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re di Israele» (Gv 1, 43-51); 21, 2). Tre giorni dopo la chiamata di Natanaele si celebrarono le nozze di Cana.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 24 agosto: Festa di san Bartolomeo Apostolo, comunemente identificato con Natanaele. Nato a Cana di Galilea, fu condotto da Filippo a Cristo Gesù presso il Giordano e il Signore lo chiamò poi a seguirlo, aggregandolo ai Dodici. Dopo l’Ascensione del Signore si tramanda che abbia predicato il Vangelo del Signore in India, dove sarebbe stato coronato dal martirio.

martedì 23 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







23 agosto
SANTA ROSA DA LIMA, vergine

Isabella, soprannominata Rosa per la bellezza del volto (Lima, Perù, 1586 – 24 agosto 1617), è la prima santa del continente americano. Fu modello di vita penitente e di preghiera continua nella semplicità della vita laicale. Iscritta al Terz’Ordine domenicano, mantenne sempre una straordinaria serenità in mezzo alle prove dolorose che accompagnarono la sua vita, imitando Cristo povero e crocifisso. Particolarmente devota della Vergine, operò e pregò per la dilatazione della Chiesa specie fra gli Indios d’America.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 23 agosto: Santa Rosa, vergine, che, insigne fin da fanciulla per la sua austera sobrietà di vita, vestì a Lima in Perù l’abito delle Suore del Terz’Ordine regolare dei Predicatori. Dedita alla penitenza e alla preghiera e ardente di zelo per la salvezza dei peccatori e delle popolazioni indigene, aspirava a donare la vita per loro, giungendo a imporsi grandi sacrifici, pur di ottenere loro la salvezza della fede in Cristo. La sua morte avvenne il giorno seguente a questo.

lunedì 22 agosto 2011

Il Giglio di Stalettì: 1948 - 22 agosto - 2011






Serva di Dio

Concetta Lombardo

Giovane dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Nata il 7 luglio 1924 a Stalettì (CZ). Socia dell’Ordine secolare francescano e catechista. Muore per difendere la propria purezza il 22 agosto 1948 a Stalettì (CZ).


Vedi anche: (QUI)

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano


Parrocchia di Montauro Superiore (CZ)



22 agosto
BEATA VERGINE MARIA REGINA
MEMORIA

La memoria odierna, di origine devozionale, fu istituita nel 1955 da Pio XII. Viene celebrata a pochi giorni dalla solennità dell’Assunzione. Maria, partecipe della gloriosa regalità universale del Cristo, è proposta come modello e segno di speranza per i cristiani, che già rivestiti della dignità regale del Signore nel Battesimo, sono chiamati a regnare eternamente con lui.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 22 agosto: Memoria della beata Maria Vergine Regina, che generò il Figlio di Dio, principe della pace, il cui regno non avrà fine, ed è salutata dal popolo cristiano come Regina del cielo e Madre di misericordia.

domenica 21 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





21 agosto
SAN PIO X, papa
MEMORIA

Giuseppe Sarto (Treviso 1835 – Roma 20 agosto 1914), vescovo di Mantova (1884) e patriarca di Venezia (1893), sale alla cattedra di Pietro con il nome di Pio X. E’ il pontefice che nel Motu proprio «Tra le sollecitudini» (1903) affermò che la partecipazione ai santi misteri è la fonte prima e indispensabile della vita cristiana. Difese l’integrità della dottrina della fede, promosse la comunione eucaristica anche dei fanciulli, avviò la riforma della legislazione ecclesiastica, si occupò positivamente della questione romana e dell’Azione Cattolica, curò la formazione dei sacerdoti, fece elaborare un nuovo catechismo, favorì il movimento biblico, promosse la riforma liturgica e il canto sacro.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 21 agosto: Memoria di san Pio X, papa, che fu dapprima sacerdote in parrocchia e poi vescovo di Mantova e patriarca di Venezia. Eletto, infine, Pontefice di Roma, si propose come programma di governo di ricapitolare tutto in Cristo e lo realizzò in semplicità di animo, povertà e fortezza, promuovendo tra i fedeli la vita cristiana con la partecipazione all’Eucaristia, la dignità della sacra liturgia e l’integrità della dottrina.

sabato 20 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






20 agosto
SAN BERNARDO, abate e dottore della Chiesa
MEMORIA

Bernardo (Digione, Francia, 1090 – Chiaravalle-Clairvaux 20 agosto 1153), dopo Roberto, Alberico e Stefano, fu padre dell’Ordine Cistercense. L’obbedienza e il bene della Chiesa lo spinsero spesso a lasciare la quiete monastica per dedicarsi alle più gravi questioni politico-religiose del suo tempo. Maestro di guida spirituale ed educatore di generazioni di santi, lascia nei suoi sermoni di commento alla Bibbia e alla liturgia un eccezionale documento di teologia monastica tendente, più che alla scienza, all’esperienza del mistero. Ispirò un devoto affetto all’umanità di Cristo e alla Vergine Madre.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 20 agosto: Memoria di san Bernardo, abate e dottore della Chiesa, che entrato insieme a trenta compagni nel nuovo monastero di Cîteaux e divenuto poi fondatore e primo abate del monastero di Chiaravalle, diresse sapientemente con la vita, la dottrina e l’esempio i monaci sulla via dei precetti di Dio; percorse l’Europa per ristabilirvi la pace e l’unità e illuminò tutta la Chiesa con i suoi scritti e le sue ardenti esortazioni, finché nel territorio di Langres in Francia riposò nel Signore.

venerdì 19 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





19 agosto
SAN GIOVANNI EUDES, sacerdote

Giovanni (Ri, Francia, 1601 – Caen 19 agosto 1680) fu promotore della devozione e del culto liturgico al Cuore di Gesù e di Maria. Fondò la Congregazione di «Gesù e Maria» (Eudisti) per la formazione del clero e dei seminari e per le missioni al popolo. Promosse l’opera di nostra Signora della carità del rifugio, da cui deriva il «Buon Pastore», per il recupero delle donne traviate.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 19 agosto: San Giovanni Eudes, sacerdote, che si dedicò per molti anni alla predicazione nelle parrocchie e fondò poi la Congregazione di Gesù e Maria per la formazione dei sacerdoti nei seminari e quella delle monache di Nostra Signora della Carità per confermare nella vita cristiana le donne penitenti; incrementò moltissimo la devozione verso i sacri Cuori di Gesù e di Maria, finché a Caen nella Normandia in Francia si addormentò piamente nel Signore.

mercoledì 17 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





17 agosto
SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE sacerdote e martire
MEMORIA

Massimiliano Maria Kolbe è entrato nell’elenco dei santi con il titolo di sacerdote e martire. La sua testimonianza illumina di luce pasquale l’orrido mondo dei lager. Nacque in Polonia nel 1894; si consacrò al Signore nella famiglia francescana di Minori Conventuali. Innamorato della Vergine, fondò «La milizia di Maria Immacolata» e svolse, con la parola e con la stampa, un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Deportato ad Auschwitz durante la seconda guerra mondiale, in uno slancio di carità offrì la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Morì nel bunker della fame il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato «patrono del nostro difficile secolo». La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte. La Chiesa di Milano, a causa della precedenza di memoria del vescovo San Simpliciano, ricorda il Martire di Auschwitz in data odierna.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 14 agosto: Memoria di san Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini.

martedì 16 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






16 agosto
SANTO STEFANO di UNGHERIA, re

Stefano (970-975) – Székesfehérvar 15 agosto 1038) «re apostolico di Ungheria», ricevette la corona dal papa Silvestro II (1000) ed esercitò il suo compito con grande saggezza e impegno per il bene del suo popolo. Fondò chiese, monasteri e santuari, e curò l’evangelizzazione dell’Ungheria, coadiuvato dal veneziano Gerardo Sagredo, che fu poi vescovo e martire.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 16 agosto: Santo Stefano, re d’Ungheria, che, rigenerato nel battesimo e ricevuta da papa Silvestro II la corona del regno, si adoperò per propagare la fede cristiana tra gli Ungheresi: riordinò la Chiesa nel suo regno, la arricchì di beni e di monasteri, fu giusto e pacifico nel governare i sudditi, finché a Székesfehérvár in Ungheria, nel giorno dell’Assunzione, la sua anima salì in cielo.

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano





16 agosto
SAN ROCCO, laico

San Rocco, originario di Montpellier in Francia. In pellegrinaggio diretto a Roma dopo aver donato tutti sui beni ai poveri, si sarebbe fermato a ad Acquapendente, dedicandosi all'assistenza degli ammalati di peste e facendo guarigioni miracolose che diffusero la sua fama. Peregrinando per l'Italia centrale si dedicò ad opere di carità e di assistenza promuovendo continue conversione. Sarebbe morto in prigione, dopo essere stato arrestato presso Angera da alcuni soldati perché sospettato di spionaggio. Invocato nelle campagne contro le malattie del bestiame e le catastrofi naturali, il suo culto si diffuse straordinariamente, dopo il Concilio di Costanza, in tutta Italia e nel mondo ad opera dei Francescani, legato in particolare al suo ruolo di protettore contro la peste e in generale le malattie endemiche. Le sue reliquie, dopo varie vicende, sono custodite a Venezia.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 16 agosto: In Lombardia, san Rocco, che, originario di Montpellier in Francia, acquistò fama di santità con il suo pio peregrinare per l’Italia curando gli appestati.

lunedì 15 agosto 2011

Padre Lucio





Padre Lucio Migliaccio

Nato a Napoli il 3 agosto 1918, ha frequentato il ginnasio presso l’Istituto Pontano dei Padri Gesuiti. Entrato nell’Ordine nel 1933, sull’esempio del fratello padre Ugo, dopo alcuni anni passati in Toscana per completare la preparazione scolastica ed il noviziato, fu inviato a Roma per frequentare le facoltà di filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana.... Il 03.12.1940 emette la professione solenne.

Ordinato sacerdote il 12.07.1941, nello stesso anno fu inviato a Chiusi, segretario di Mons. Carlo Baldini, ricoprendo la carica di assistente diocesano della GIAC.

Durante il periodo bellico si adoperò nell’assistenza ai profughi, giungendo con il Vescovo sempre fra i primi là dove era il bisogno, per soccorrere i feriti dei bombardamenti. Organizzò con la POA, di cui era il direttore diocesano, i primi rientri dei profughi dalla Toscana. Fondò il primo riparto ASCI della Provincia di Siena.

Trasferito a Roma nel 1946 nella Comunità di S. Maria in Campitelli, nel 1953 fu nominato assistente e procuratore generale dell’Ordine, nello stesso anno fu nominato commissario della congregazione dei religiosi. Nel 1948 con la nascita dei Comitati Civici ad opera del Prof. Luigi Gedda, Padre Lucio viene scelto come stretto collaboratore e nominato Assistente Nazionale. Questa Collaborazione si protrarrà per tutta la durata dei Comitati Civici fino al 1980. Dal 1941 è docente di religione nelle scuole pubbliche ed ha insegnato al Virgilio per 22 anni.

Nell’agosto del 1968 nel 100° Capitolo Generale dell’Ordine viene eletto Rettore Generale, carica che ricopre per due sessenni.

Assistente ecclesiastico dell'AICIS, fin dalla sua fondazione, è salito alla Casa del Padre nella tarda sera del 14 agosto... oggi celebra in Cielo la festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria Madre di Dio.

Una preghiera ...

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






15 agosto
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
SOLENNITÀ

«L’Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell’universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte» (Conc. Vat. II, Costituzione dogmatica sulla Chiesa, «Lumen Gentium», 59). L’Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la Chiesa pellegrina (ibidem, 68). La «dormitio Virginia» e l’assunzione, in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Questa antica testimonianza liturgica fu esplicitata e solennemente proclamata con la definizione dogmatica di Pio XII nel 1950.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 15 agosto: Solennità dell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo, che, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta anima e corpo nella gloria celeste. Questa verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa fu solennemente definita dal papa Pio XII.



Madonna Dormiente
Sacro Monte di Varallo Sesia (VC)

domenica 14 agosto 2011

70 anni del martire d'amore di padre Kolbe:

14 agosto 1941




Martirologio Romano, 14 agosto: Memoria di san Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini.


* * *


"O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo
san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire,
ardente di amore per la Vergine Immacolata,
interamente dedito alla missione apostolica
e al servizio eroico del prossimo,
per sua intercessione concedi a noi, a gloria del tuo nome,
 di impegnarci senza riserve al bene dell'umanità
per imitare, in vita e in morte, il Cristo tuo Figlio. Egli è Dio..."

(Colletta della liturgia del giorno)
 

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




San Simpliciano di Milano
"Maestro di Santi"


14 agosto
SAN SIMPLICIANO, vescovo
MEMORIA

San Simpliciano è un maestro di santi. Uno è Ambrogio, designato vescovo di Milano mentre sta ancora preparandosi al battesimo; si incarica il prete Simpliciano di completare la sua istruzione religiosa, e Ambrogio viene battezzato a fine novembre del 374, ricevendo poi la consacrazione episcopale il 7 dicembre. L’altro santo è Agostino di Ippona, preparato da Simpliciano, riceve il battesimo dal vescovo Ambrogio nel 387. Questo eccezionale catechista, forse romano di origine, è cristiano fin dalla giovinezza. Dopo anni di studi classici e di viaggi viene ordinato sacerdote, e diventa famoso quando converte al cristianesimo uno degli intellettuali più illustri del tempo: Caio Mario Vittorino. Il vescovo Ambrogio muore il 4 aprile 397, dopo aver indicato come successore proprio Simpliciano, ormai vicino agli ottant’anni. "È vecchio, ma buono", avrebbe detto Ambrogio morente, e così Simpliciano gli succede, per un episcopato di circa quattro anni, sul quale abbiamo poche notizie. La data esatta della sua morte ci è sconosciuta. Simpliciano viene subito venerato come santo, e il suo corpo trova sepoltura nell’atrio della Basilica Virginum, che sarà poi per sempre intitolata al suo nome.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 15 agosto: A Milano, san Simpliciano, vescovo, che sant’Ambrogio designò come suo successore e sant’Agostino celebrò con lodi.


sabato 13 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







13 agosto
SANTI PONZIANO, papa e IPPOLITO, sacerdote
martiri

Ponziano, papa (231), e Ippolito, sacerdote, condannati dall’imperatore Massimino ai lavori forzati nelle miniere della Sardigna (235), vi morirono a causa dei maltrattamenti. La traslazione di Ponziano nella cripta dei Papi nel cimitero di Callisto e di Ippolito in quello sulla via Tiburtina a Roma il 13 agosto è attestata dalla «Depositio martyrum» (354).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 13 agosto: Santi martiri Ponziano, papa, e Ippolito, sacerdote, che furono deportati insieme in Sardegna, dove entrambi scontarono una comune condanna e furono cinti, come pare, da un’unica corona. I loro corpi, infine, furono sepolti a Roma, il primo nel cimitero di Callisto, il secondo nel cimitero sulla via Tiburtina.




venerdì 12 agosto 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







12 agosto
SANTA GIOVANNA FRANCESCA DE CHANTAL, religiosa

Giovanna Frémiot (Digione, Francia, 1572 – Moulins 13 dicembre 1641) è modello di perfezione evangelica in tutti gli stati di vita. Sposa al barone di Chantal e madre di sei figli, rimasta vedova, seguì l’itinerario di vita devota sotto la guida di san Francesco di Sales, esercitando in modo speciale le opere della carità verso i poveri e i malati. Fondò ad Annecy l’Ordine della Visitazione (1610).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)

Martirologio Romano, 12 agosto: Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal, religiosa: dal suo matrimonio cristiano ebbe sei figli, che educò alla pietà; rimasta vedova, percorse alacremente sotto la guida di san Francesco di Sales la via della perfezione, dedicandosi alle opere di carità soprattutto verso i poveri e i malati; diede inizio all’Ordine della Visitazione di Santa Maria, che diresse pure con saggezza. Il suo transito avvenuto a Moulins sulle rive dell’Allier vicino a Nevers in Francia ricorre il 13 dicembre.


DAGLI SCRITTI...
Dalle «Memorie» della religiosa segretaria di santa Giovanna Francesca.

Un giorno la beata Giovanna disse queste parole di fuoco, che vennero subito fedelmente raccolte: «Figlie carissime, molti dei nostri santi padri e colonne della chiesa, non subirono il martirio: perché - secondo voi - ciò accade?»: Dopo che ognuna ebbe risposto, quella beata madre riprese: «Ed io penso che ciò sia accaduto perché vi è un altro martirio, il martirio di amore, nel quale Dio, mentre sostiene in vita i suoi servi e le sue serve perché si spendano per la sua gloria, li rende insieme martiri e confessori. Io so che a questo martirio - aggiunse - sono chiamate le Figlie della Visitazione, e per disposizione di Dio lo soffriranno le più fortunate, che l’avranno chiesto».
Una sorella le chiese come potesse avvenire questo martirio, ed ella rispose: «Dite il vostro totale sì a Dio, e ne farete la prova. Infatti l’amore divino immerge la sua spada nelle parti più intime e segrete dell’anima, e ci separa da noi stessi. Ho conosciuto un’anima, che l’amore ha separato da quanto le era più caro non meno che se i persecutori a colpi di spada le avessero separato lo spirito dal corpo».
E noi comprendemmo che parlava di sé. un’altra sorella le chiese quanto potesse durare questo martirio. Rispose: «Dall’istante in cui ci doniamo a Dio senza alcuna riserva, fino al termine della vita. Ma questo vale per le persone magnanime, che, non tenendo nulla per sé, tengono fede all’amore, perché il nostro Dio non intende concedere questo martirio ai deboli, poveri di amore e di costanza, e lascia che conducano la loro vita a passo mediocre, purché non si allontanino da lui; infatti non forza mai la libera volontà».
Infine le si chiese se questo martirio di amore potesse uguagliare quello del corpo. «Non preoccupiamoci dell’uguaglianza: tuttavia ritengo che l’uno non ceda all’altro, perché “l’amore è forte come la morte”, e i martiri d’amore sopportano dolori mille volte più gravi conservando la vita per fare la volontà di Dio, che se dovessero dare mille vite in testimonianza di fede, di carità, di fedeltà».(Da: Francoise-Madeleine de Chaugy, Mémoires sur la vie et les vertus de sainte J.F. de Chantal, III, 3, 3 éedit., Paris, 1842, pp. 314-319)