giovedì 30 giugno 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano




"Gloriosi Martiri di Cristo, non abbiate paura!"



30 giugno
SANTI PRIMI MARTIRI DELLA CHIESA ROMANA

La Chiesa celebra oggi molti cristiani che, come attesta Papa Clemente, furono trucidati nei giardini vaticani da Nerone dopo l’incendio di Roma (luglio 64). Anche lo storico romano Tacito nei suoi Annali dice: «alcuni ricoperti di pelle di belve furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ad altri fu appiccato il fuoco al termine del giorno in modo che servissero di illuminazione notturna».

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 30 giugno: Santi protomartiri della Santa Chiesa di Roma, che accusati dell’incendio della Città furono per ordine dell’imperatore Nerone crudelmente uccisi con supplizi diversi: alcuni, infatti, furono esposti ai cani coperti da pelli di animali e ne vennero dilaniati; altri furono crocifissi e altri ancora dati al rogo, perché, venuta meno la luce del giorno, servissero da lampade notturne. Tutti questi erano discepoli degli Apostoli e primizie dei martiri che la Chiesa di Roma presentò al Signore.




 


INNO AI MARTIRI
Re immortale e glorioso,
che accogli nella luce
i tuoi servi fedeli,

esaudisci il tuo popolo,
che canta le tue lodi
nel ricordo dei martiri.

La forza del tuo Spirito
ci guidi alla vittoria
sul male e sulla morte.

Sia onore al Padre e al figlio
e allo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.

(Dal Comune dei Martiri, Breviario Romano)

mercoledì 29 giugno 2011

Santi Apostoli e Corifei Pietro e Paolo

(dal saluto a S.S. Benedetto XVI per la Festa degli Apostoli Pietro e Paolo 2011)



Parrocchia di Uboldo (VA)

“Santi Apostoli e Corifei Pietro e Paolo
primi apostoli e maestri dell’universo:
«Pietro, la pietra della fede
e Paolo, l’elogio dell’universo»;
celebrati da tutti i cristiani della terra
come «le delizie di tutto l’universo»,
e «gloria e la fierezza di Roma».

Pietro «inchiodato sulla croce,
ha stabilito il cammino verso il cielo
verso il Regno del quale
ha fra le sue mani le chiavi che gli ha affidato Cristo»;
Paolo «ritenuto degno di essere beato nel Salvatore
perché ucciso dalla spada».

Per questo Roma «gioisce e festeggia»
raccogliere il sangue dei due Corifei
e con essa gioisce tutto l’universo
nel ricevere il loro insegnamento.

Come confessava San Pietro, «pieno di Spirito Santo»,
«non vi è infatti altro nome dato agli uomini
sotto il cielo nel quale è stabilito
che possiamo essere salvati»:
preghiamo il Signore
affinché possa proseguire la santa missione
della Chiesa per la gloria del Suo santo nome.
AMEN

S.S. Bartolomeo I
Patriarca Ecumenico di Costantinopoli



Martirio di Paolo Apostolo

Martirio di Pietro Apostolo

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano







29 giugno
SANTI PIETRO E PAOLO APP.
SOLENNITÀ

Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del Regno dei cieli (Mt 16, 13-19), pastore del gregge santo (Gv 21, 15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22, 32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità.

Paolo, aggregato al collegio apostolico da Cristo stesso sulla via di Damasco (At 9, 1-16), strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli (At 9,15), è il più grande missionario di tutti i tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro fa risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo.

Entrambi gli apostoli «sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro. La «Depositio martyrum» (354) ne riferisce la solennità il 29 giugno.

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 29 giugno: Solennità dei santi Pietro e Paolo Apostoli. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli professò che Gesù era il Cristo, Figlio del Dio vivente, dal quale fu chiamato Pietro. Paolo, Apostolo delle genti, predicò ai Giudei e ai Greci Cristo crocifisso. Entrambi nella fede e nell’amore di Gesù Cristo annunciarono il Vangelo nella città di Roma e morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come dice la tradizione, crocifisso a testa in giù e sepolto in Vaticano presso la via Trionfale, il secondo trafitto con la spada e sepolto sulla via Ostiense. In questo giorno tutto il mondo con uguale onore e venerazione celebra il loro trionfo.





Onore a voi gloriosissimi Santi PIETRO E PAOLO,
apostoli di Cristo, annunciatori fedeli e generosi del vangelo di Gesù,
testimoni della sua risurrezione fino a dare per lui la vita e il sangue.
La Chiesa radicata nella testimonianza del vostro annuncio
vi onora e vi venera nella gioia e nell'amore.
Presentate a Dio per... noi le vostre preghiere,
affinché siano perdonati i nostri peccati,
custodiamo il prezioso tesoro della fede,
come voi possiamo annunciare che GESU' E' IL SIGNORE e
possiamo conseguire l'eterna beatitudine della Gerusalemme celeste.
Amen.

(preghiera scritta da Don Paolo Mazzoleni, in occasione del suo onomastico, 29.6.10)

martedì 28 giugno 2011

SALUTO A MILANO

Angelo Card. Scola, Arcivescovo eletto di Milano







Al carissimo confratello nell’episcopato Card. Dionigi,
a tutti i fedeli della Chiesa ambrosiana,
a tutti gli abitanti dell’Arcidiocesi di Milano,
mi preme accompagnare la decisione del Santo Padre di nominarmi Arcivescovo di Milano con un primo affettuoso saluto.

Voi comprenderete quanto la notizia, che mi è stata comunicata qualche giorno fa, trovi il mio cuore ancora oggi in un certo travaglio. Lasciare Venezia dopo quasi dieci anni domanda sacrificio. D’altro canto la Chiesa di Milano è la mia Chiesa madre. In essa sono nato e sono stato simultaneamente svezzato alla vita e alla fede.

L’obbedienza è l’appiglio sicuro per la serena certezza di questo passo a cui sono chiamato. Attraverso il Papa Benedetto XVI l’obbedienza mia e Vostra è a Cristo Gesù. Per Lui e solo per Lui io sono mandato a Voi. E comunicare la bellezza, la verità e la bontà di Gesù Risorto è l’unico scopo dell’esistenza della Chiesa e del ministero dei suoi pastori. Infatti, la ragion d’essere della Chiesa, popolo di Dio in cammino, è lasciar risplendere sul suo volto Gesù Cristo, Luce delle genti. Quel Volto crocifisso che, secondo la profonda espressione di San Carlo, «faceva trasparire l’immensa luminosità della divina bontà, l’abbagliante splendore della giustizia, l’indicibile bellezza della misericordia, l’amore ardentissimo per gli uomini tutti» (Omelia del 16 marzo 1584). Gesù Risorto accompagna veramente il cristiano nella vita di ogni giorno e il Crocifisso è oggettivamente speranza affidabile per ogni uomo e ogni donna.

In questo momento chiedo a Voi tutti, ai Vescovi ausiliari, ai presbiteri, ai diaconi, ai consacrati e alle consacrate, ai fedeli laici l’accoglienza della fede e la carità della preghiera. Lo chiedo in particolare alle famiglie, anche in vista del VII Incontro mondiale.

Vi assicuro che il mio cuore ha già fatto spazio a tutti e a ciascuno.

Sono preso a servizio di una Chiesa che lo Spirito ha arricchito di preziosi e variegati tesori di vita cristiana dall’origine fino ai nostri giorni. Lo abbiamo visto, pieni di gratitudine, anche nelle beatificazioni di domenica scorsa. Mi impegno a svolgere questo servizio favorendo la pluriformità nell’unità. Sono consapevole dell’importanza della Chiesa ambrosiana per gli sviluppi dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso.

Questo mio saluto si rivolge anche a tutti gli uomini e le donne che vivono le molte realtà civili della Diocesi di Milano, ed in modo particolare alle Autorità costituite di ogni ordine e grado: «L’uomo è la via della Chiesa, e Cristo è la via dell’uomo» (Benedetto XVI, Omelia nella beatificazione di Giovanni Paolo II, 1.05.2011).

Vengo a Voi con animo aperto e sentimenti di simpatia e oso sperare da parte Vostra atteggiamenti analoghi verso di me.

Chiedo al Signore di potermi inserire, con umile e realistica fiducia, nella lunga catena degli Arcivescovi che si sono spesi per la nostra Chiesa. Come non citarne qui almeno taluni che ci hanno preceduto all’altra riva? Ambrogio, Carlo, Federigo, il card. Ferrari, Pio XI, il card. Tosi, il card. Schüster, Paolo VI e il card. Colombo.
Ho bisogno di Voi, di tutti Voi, del Vostro aiuto, ma soprattutto, in questo momento, del Vostro affetto.
Chiedo in particolare la preghiera dei bambini, degli anziani, degli ammalati, dei più poveri ed emarginati. Lo scambio d’amore con loro, ne sono certo, è ancor oggi prezioso alimento per l’operosità dei mondi che hanno fatto e fanno grande Milano: dalla scuola all’università, dal lavoro all’economia, alla politica, al mondo della comunicazione e dell’editoria, alla cultura, all’arte, alla magnanima condivisione sociale…

Un augurio particolare voglio rivolgere alle migliaia e migliaia di persone che sono impegnate negli oratori feriali, nei campi-scuola, nelle vacanze guidate, e in special modo ai giovani che si preparano alla Giornata mondiale della Gioventù di Madrid.

Domando una preghiera speciale alle comunità monastiche.

Nel porgere a Voi tutti questo primo saluto, voglio dire il mio intenso affetto collegiale ai Cardinali Carlo Maria Martini e Dionigi Tettamanzi.

Non voglio concludere queste righe senza esprimere fin da ora la mia gratitudine a tutti i sacerdoti, primi collaboratori del Vescovo, di cui ben conosco l’ambrosiana, diuturna dedizione ecclesiale e la capillare disponibilità verso gli uomini e le donne del vasto territorio diocesano.

Mi affido all’intercessione della Madonnina che, dall’alto del Duomo, protegge il popolo ambrosiano.

In attesa di incontrarVi, nel Signore Vi benedico

+ Angelo Card. Scola
Arcivescovo eletto di Milano
Venezia, 28 giugno 2011

ANNUNCIO ALLA DIOCESI DEL NUOVO ARCIVESCOVO

“Benedetto colui che viene nel nome del Signore”




Carissimi fedeli dell’Arcidiocesi ambrosiana,
in data odierna il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la mia rinuncia all’ufficio di Arcivescovo di Milano, presentata più di due anni fa al compiersi del mio settantacinquesimo anno di età, e ha nominato nuovo Arcivescovo di Milano Sua Eminenza il Cardinale Angelo Scola, finora Patriarca di Venezia.

Desidero anzitutto esprimere il mio filiale ringraziamento al Santo Padre per i due anni di proroga nell’impegnativo incarico di Arcivescovo di Milano: un tempo che mi ha permesso di portare a compimento la Visita pastorale decanale, di far maturare – con il contributo di tutti e in particolare dei confratelli sacerdoti – alcuni cammini di rinnovamento intrapresi dalla Chiesa ambrosiana e di avviare la preparazione al VII Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012.

Ora con serenità di cuore e con spirito di fede, che so condivisi dall’intera comunità diocesana, sono lieto di trasmettere il testimone della guida pastorale di questa splendida Chiesa al carissimo confratello Cardinale Angelo Scola. Egli è conosciuto da molti di noi anche perché originario della nostra Arcidiocesi: è nato a Malgrate (Lecco) il 7 novembre 1941. Ordinato sacerdote nel 1970, ha conseguito il Dottorato in Filosofia all’Università Cattolica di Milano e in Teologia a Friburgo in Svizzera. Ha insegnato Antropologia Teologica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia della Pontificia Università Lateranense.
Il 20 luglio 1991 viene nominato Vescovo di Grosseto, dove esercita il suo ministero fino al 14 settembre1995, quando il Santo Padre gli affida l’incarico di Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense a Roma e quello di Preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia. Il 5 gennaio 2002 è nominato da Giovanni Paolo II Patriarca di Venezia. Negli anni successivi viene scelto come membro di diverse Congregazioni della Santa Sede. In particolare è Relatore Generale per la XI Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi dell’ottobre 2005 sul tema “L’Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa”. Dal gennaio di quest’anno è membro del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
Non posso dimenticare la notevole attività scientifica del Cardinale Angelo Scola, che lo ha portato a pubblicare diversi volumi e a offrire numerosi contributi per riviste specializzate e per opere collettive.

Come risulta anche solo da queste brevi note biografiche, il nuovo Arcivescovo è un uomo di grande cultura, di molteplice esperienza, di forte passione ecclesiale. Per questo – ne sono certo – egli saprà guidare con sapienza ed efficacia la nostra Arcidiocesi nel suo ordinario cammino pastorale e nelle impegnative scadenze di carattere internazionale dei prossimi anni: il VII Incontro Mondiale delle Famiglie con l’attesa visita del Santo Padre a Milano, il millesettecentesimo anniversario dell’ “Editto di Milano” e nel 2015 l’Expo.
La Chiesa ambrosiana, che si prepara nella preghiera ad accogliere il nuovo Arcivescovo, per grazia di Dio è ricca di tradizioni di fede, di operosità evangelica, di impegno caritativo, di santità popolare, come testimonia anche la triplice recentissima beatificazione. Una Chiesa che in questi anni si è impegnata ad annunciare Cristo Risorto con percorsi pastorali e spirituali di rinnovamento, nella fedeltà alla sua grande tradizione storica e nel desiderio di assumere un volto più missionario: a livello liturgico, nei cammini di “trasmissione della fede”, di educazione e cultura al servizio della società, di riorganizzazione territoriale, di pastorale familiare e giovanile, di apertura ad gentes, di difesa dei deboli, di accoglienza degli immigrati. Una Chiesa che non teme di affrontare le difficoltà e le sfide del nostro tempo, a cominciare dalla diffusa secolarizzazione e dal calo delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, perché confida con piena speranza nel suo Maestro e Signore. Una Chiesa che, forte di una tradizione non solo di fedeltà ma di vero amore per il suo pastore – e vi sono grato per l’esperienza che ne ho potuto fare in questi nove anni! –, vuole accogliere il nuovo Arcivescovo come inviato del Signore, come novello Ambrogio e Carlo.
I tempi di cambiamento chiedono a tutti una forte docilità, un senso di pieno abbandono nelle mani del Signore: lo avverto in prima persona, ma è così anche per il nuovo Arcivescovo che viene e per voi, carissimi fedeli e comunità che vi preparate ad accoglierlo. Viviamo questa stagione come una provvidenziale occasione di consegna di noi stessi a Dio Padre, di sequela libera e radicale al Cristo, di affidamento all’imprevedibile e smisurata forza rinnovatrice dello Spirito. Super omnia caritas: al di sopra di tutto sia la carità, che viene da Dio e diviene comunione fraterna e obbedienza amorosa, a guidarci in questo passaggio, insieme alla convinzione, piena di gioia pasquale, che davvero è “benedetto colui che viene nel nome del Signore”!

Per quanto mi riguarda, desidero rimanere in questa Diocesi, nella quale sono nato e cresciuto e che ho cercato di servire per molti anni, dapprima come sacerdote e ultimamente come Arcivescovo, andando a risiedere nella Villa Sacro Cuore di Triuggio. Assicuro che non verranno meno il mio affetto, il mio costante pensiero, la mia fedele preghiera per tutti, a cominciare dal nuovo Arcivescovo.

Affido il passaggio della responsabilità pastorale di questa nostra amata Chiesa all’intercessione di sant’Ambrogio, nostro padre nella fede, di san Carlo Borromeo nel quarto centenario della canonizzazione, di santa Gianna Beretta Molla e dei molti Beati, che in questi anni ho avuto la gioia di vedere riconosciuti come nostri modelli e intercessori e, soprattutto, all’intercessione materna della cara Madonnina che dall’alto del Duomo tutti protegge e benedice.


+ Dionigi card. Tettamanzi

Milano, 28 giugno 2011

I Santi del Giorno, secondo il Calendario della Chiesa Ambrosiana di rito romano






28 giugno
SANT’IRENEO, vescovo e martire
MEMORIA

Ireneo (c. 130 – c. 202), originario dell’Asia Minore, a Smirne fu uditore di san Policarpo. Approdato in Gallia, divenne sacerdote e vescovo della Chiesa di Lione. Molteplice fu la sua attività di maestro e testimone della tradizione apostolica. Diffuse il messaggio evangelico per largo raggio, si fece promotore di riconciliazione nella controversia sulla Pasqua, tutelò l’integrità della dottrina cristiana minacciata dallo gnosticismo, approfondì in opere di grande valore la comprensione delle Scritture e dei misteri della fede: la Trinità, il Cristo centro della storia, l’Eucaristia che assume e trasforma l’umile materia della creazione. La sua deposizione a Lione (Francia) il 28 giugno è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).

(dal PROPRIO DEI SANTI della Chiesa di Milano secondo il rito romano)


Martirologio Romano, 28 giugno: Memoria di sant’Ireneo, vescovo, che, come attesta san Girolamo, fu, da piccolo, discepolo di san Policarpo di Smirne e custodì fedelmente la memoria dell’età apostolica; fattosi sacerdote del clero di Lione, succedette al vescovo san Potino e si tramanda che come lui sia stato coronato da glorioso martirio. Molto disputò al riguardo della tradizione apostolica e pubblicò una celebre opera contro le eresie a difesa della fede cattolica.

lunedì 27 giugno 2011

Tematiche Collezione - Giugno 2011








ICONOGRAFIA SANTITA’ CRISTIANA:

a) Santi, Beati, Venerabili, servi di Dio venerati dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa Ortodossa

In modo particolare poi tra i Santi raccolgo:

  • santi Cosimo e Damiano,
  • santi Martiri,
  • san Sostene di Calcedonia,
  • san Rocco,
  • san Marco evangelista,
  • i "corpi santi" (anche in foto) o martiri delle catacombe,
  • san Giovanni Battista,
  • San Giuseppe di Nazareth,
  • la santità di nome MARCO e DAMIANO
  • i martiri del XX secolo

ICONOGRAFIA AMBROSIANA
• servi di Dio, Venerabili, Beati e Santi della Chiesa Ambrosiana
• Santi Ambrogio e Carlo Borromeo vescovi

ICONOGRAFIA CALABRESE:
• santi Martiri Argentanesi
• san Pancrazio di Taormina patrono di Zagarise
• san Alessandro papa patrono di Alessandria del Carretto CS
• san Ippolito nel santuario di CS (MANCA)
• san Ippolito nel santuario di Gioia T.
• santo Stefano papa in S. Stefano di Grotteria
• santo Stefano di Nicea, protovescovo dei Bruzii
• san Menna di Cirò
• santi Cosma e Damiano venerati nei pesi calabresi (anche fotografici)
• san Procopio di San Procopio RC
• san Adriano di S. Demetrio Corone
• san Bonifacio di Cerchiara Calabra
• san Atenogene di Tritanti di Maropati
• san Teodoro martire venerato nei paesi
• san Acindino di Gasponi di Drapia
• san Donato Vescovo venerato nei paesi
• san Innocenzo di Saracena (MANCA)
• san Leone di Saracena
• san Martino papa di Nocera Terinese marina
• beato Cesareo di Nicotera (MANCA)
• san Ugolino di Cerisano
• san Abbondanzio m. – Cerchiara Calabra
• san Clemente m. – Santuario cattedrale S. Maria Assunta – Nicotera (VV) (MANCA)
• san Giustino m. – chiesa Santa Maria in Monserrato – Scigliano (CS) (MANCA)
• santa Innocenza m. – chiesa San Francesco di Paola – Longobardi (CS)
• san Agapito m. – santuario San Francesco – Paola (CS)
• santa Aurelia Marcia – chiesa San Giuseppe – Luzzi (CS)
• san Bonaventura – Belmonte Calabro (CS)
• san Geniale – parrocchia Santa Maria Maggiore – Aiello Calabro (CS)
• san Fortunato – cattedrale – Mileto (VV)
• “Corpi santi” venerati in Calabria
• beato Costanzo Camillo di Bovalino RC

• santi italo-greci  (Elia il giovane, Filarete, Elia lo speleota, Arsenio, Luca di Reggio, Cosma di Reggio, Vitale di Reggio, Giovanni, Lorenzo, Saba, Tommaso da Terreti, Costantino di Bova, Leo di Africo, Antonio del Castello, Jeiunio, Nicodemo, Ambrogio, Nicola, Bartolomeo, Giovanni Theresti, Onofrio del Chao, Simone, Giovanni del Mercurion, Fantino, Zaccaria, Nilo, Cristoforo, Saba del Mercurion, Macario, Luca fratello di Fantino, Fantino di Calabria, Vitale e Niceforo, Luca del Mercurion, Senatore, Bartolomeo di Rossano, Vitale di Castronovo, Luca di Demenna, Antonio di Cassano, Pacomio di Cerchiara, Gregorio di Cassano, Orsola di Pentadattilo, Elena di Belforte, Calì moglie di Cristoforo, Bartolomeo da Simeri, Pietro Spina di Arena, Luca di Melicuccà, Gerasimo di Reggio, Cipriano di Calamizzi e tanti altri)

• san Lucido di San Lucido CS
• san Giovanni Calabita di Caloveto
• san Gregorio Taumaturgo di Stalettì o altri paesi
• san Giuliano di Aiello Calabro
• santo Atanasio di Santa Sofia d’Epiro
• san Aurelio di Arghillà di RC
• san Costantino Vescovo *
• san Lucio di RC
• san Cirillo Vescovo di RC
• san Luca di Bova
• san Nicola Vescovo di Myra venerato in Calabria
• beato Paolo di Cropani
• beato Francesco da Zumpano (MANCA)
• san Antonio da Padova venerato in Calabria
• santi Costantino e Elena imperatori
• san Enrico imperatore venerato a Pollia Cellia (MANCA)
• santa Veneranda venerata in Calabria
• santa Anastasia di Santa Severina KR
• santa Domenica di Tropea* e altri paesi
• santa Innocenza di Longobardi*
• santa Liberata (Virgefortis) vergine e martire venerata in Calabria
• santa Lucia di Siracusa venerata in Calabria
• santa Macrina monaca
• santa Marina vergine venerata in Calabria
• san Francesco di Paola venerato in Calabria e non solo
• san Gaetano Catanoso sacerdote
• Beati, Venerabili e Servi di Dio della regione Calabria
• serva di Dio Concetta Lombardo
• Serva di Dio Maria Angelica Mastroti
• Serva di Dio Maria Antonia Samà


ICONOGRAFIA MARIANA:

a) titoli mariani delle regioni Lombardia, Calabria e Puglia.

b) immagini mariane locali e italiane con i seguenti titoli:
  1. Addolorata - Pietà
  2. Aiuto - Buon Aiuto - Ausiliatrice
  3. Angeli - Angelo
  4. Animali (titoli mariani legati alla fauna, italiani e esteri)
  5. Annunziata
  6. Assunta – Transito - Dormizione
  7. Astri (es: Stella. Sole..)
  8. Bambina - Natività BVM – Presentazione al Tempio
  9. Bosco
  10. Buon Consiglio
  11. Buon Rimedio – Rimedio
  12. Cacciapensieri
  13. Caravaggio
  14. Carmine
  15. Catena
  16. Chiesa (Madre della)
  17. Consolata - Consolatrice
  18. Consolazione – Cintura
  19. Costantinopoli
  20. Croce - Crocetta
  21. Cuore di Gesù (Nostra Signore del)
  22. Cuore Immacolato
  23. Czestochova
  24. Divina Grazia
  25. Divina Misericordia (Misericordia)
  26. Divina Provvidenza (Provvidenza)
  27. Divino (titoli preceduti da)
  28. Eucarestia (SS. Sacramento)
  29. Fatima
  30. Fiducia
  31. Fonte – Fontana – Acqua (titoli riconducibili all’acqua)
  32. Gibilmanna
  33. Grazie - Latte
  34. Guadalupe
  35. Immacolata
  36. Itria - Odigitria
  37. Lacrime - Pianto
  38. Libera - Liberatrice - Libertà
  39. Loreto
  40. Lourdes
  41. Lume – Luce – Lumi - Lampada
  42. Madre di\dei\della
  43. Mercede
  44. Miracoli – Miracolo - Miracolosa
  45. Misericordia – Divina Misericordia
  46. Monte – Monti – Sacro Monte (titoli con la parola “Monte”)
  47. Neve – S.M. Maggiore – ad Nives
  48. Ogiditria – Itria
  49. Orfani
  50. Pace
  51. Paradiso – Scala del Paradiso – Porta del Paradiso  Scala
  52. Parto – Gravidanza - Attesa
  53. Perpetuo Soccorso - Soccorso
  54. Piante – Natura (titoli mariani legati alla flora, italiani e esteri)
  55. Pietà - Addolorata
  56. Ponte
  57. Popolo
  58. Porto
  59. Portosalvo
  60. Poveri
  61. Pozzo
  62. Preziosissimo Sangue – Sangue
  63. Provvidenza – Divina Provvidenza
  64. Rimedio – Buon Rimedio - Rimedi
  65. Rosario
  66. Salette
  67. Salute – Sanità
  68. Sangue - Preziosissimo Sangue
  69. Santi (Madonne titolate con nomi di Santi: es. S. Luca)
  70. Scala - Paradiso – Scala del Paradiso – Porta del Paradiso
  71. Soccorso – Perpetuo soccorso
  72. Speranza – Santa Speranza
  73. SS. Sacramento - Eucarestia
  74. Strada
  75. Vena
  76. Vita
  77. Vocazione\i

c) Litanie Lauretane


ICONOGRAFIA CRISTOLOGICA

i) il SS. Crocifisso (venerato localmente)
ii) santini con le reliquie della Passione
iii) vita di Gesù (SOLO ANTICHE)

DECRETI della Congregazione per le Cause dei Santi, 27 giugno 2011







BEATI

— un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Mariano Arciero, Sacerdote Diocesano; nato a Contursi Terme (Salerno) il 26 febbraio 1707 e morto a Napoli (Italia) il 16 febbraio 1788;

— un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Giuseppe Lataste (al secolo: Alcide Vitale), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Predicatori e Fondatore delle Suore del Terz’Ordine di San Domenico a Betania; nato a Cadillac (Francia) il 5 settembre 1832 e morto a Frasne-le-Château (Francia) il 10 marzo 1869;

— un miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Agnese Teresa del Ss.mo Sacramento (al secolo: Emanuela di Gesù Arias Espinosa), Fondatrice delle Congregazioni delle Missionarie Clarisse del Ss.mo Sacramento e dei Missionari di Cristo per la Chiesa Universale; nata a Ixtlán del Rio (Messico) il 7 luglio 1904 e morta a Roma il 22 luglio 1981;

— un miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Ildegarda Burjan, Laica, Madre di famiglia e Fondatrice della Società delle Suore della Caritas Socialis; nata a Görlitz (Repubblica Federale di Germania) il 30 gennaio 1883 e morta a Vienna (Austria) l’11 giugno 1933;

— il martirio del Servo di Dio Salvio Huix Miralpeix, Vescovo di Lleida; nato a Santa Margarita de Vellors (Spagna) il 22 dicembre 1877 e ucciso in odio alla Fede a Lleida (Spagna) il 5 agosto 1936;

— il martirio del Servo di Dio Carlo Lampert, Sacerdote Diocesano e Pro-Vicario dell’Amministrazione Apostolica di Innsbruck Feldkirch; nato a Göfis (Austria) il 9 gennaio 1894 e ucciso in odio alla Fede nel campo di concentramento di Halle sul Saale (Repubblica Federale di Germania) il 13 novembre 1944;

— il martirio delle Serve di Dio Giuseppa Martínez Pérez, della Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, e 12 Compagne, uccise in odio alla Fede in diversi luoghi entro i confini della Diocesi di Valencia (Spagna) tra il 19 agosto ed il 9 dicembre del 1936;

— le virtù eroiche del Beato Giovanni Marinoni (al secolo: Francesco), Sacerdote professo dell’Ordine dei Chierici Regolari Teatini; nato a Venezia (Italia) il 25 dicembre 1490 e morto a Napoli (Italia) il 13 dicembre 1562;


VENERABILI

— le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Maria García Lahiguera, Arcivescovo di Valencia e Fondatore della Congregazione delle Suore Oblate di Cristo Sacerdote; nato a Fitero (Spagna) il 9 marzo 1903 e morto a Madrid (Spagna) il 14 luglio 1989;

— le virtù eroiche del Servo di Dio Matteo Kadalikkattil, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù per le Donne; nato a Edapady (India) il 25 aprile 1872 e morto a Palai (India) il 23 maggio 1935;

— le virtù eroiche del Servo di Dio Raffaele Dimiccoli, Sacerdote Diocesano; nato a Barletta (Italia) il 12 ottobre 1887 ed ivi morto il 5 aprile 1956;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Sofia Czeska-Maciejowska, Fondatrice della Congregazione delle Vergini della Presentazione della Beata Vergine Maria; nata a Budziszowice (Polonia) in data non precisa nel 1584 e morta a Cracovia (Polonia) il 1º aprile 1650;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Giuseppina Benvenuti (al secolo: Zeinab Alif), Monaca professa dell’Ordine di Santa Chiara; nata nel Sudan tra gli anni 1845 e 1846 e morta a Serra de’ Conti (Italia) il 24 aprile 1926;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Laura Meozzi, Suora professa dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice; nata a Firenze (Italia) il 5 gennaio 1873 e morta a Pogrzebień (Polonia) il 30 agosto 1951;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Luigia (Gina) Tincani, Fondatrice dell’Unione di Santa Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola

Decreti del 27 giugno 2011




CITTA' DEL VATICANO 27.6.2011 
CONGREGAZIONE DEI SANTI 
Nuovi decreti

— un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Mariano Arciero, Sacerdote Diocesano; nato a Contursi Terme (Salerno) il 26 febbraio 1707 e morto a Napoli (Italia) il 16 febbraio 1788;

— un miracolo, attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Giuseppe Lataste (al secolo: Alcide Vitale), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Predicatori e Fondatore delle Suore del Terz’Ordine di San Domenico a Betania; nato a Cadillac (Francia) il 5 settembre 1832 e morto a Frasne-le-Château (Francia) il 10 marzo 1869;

— un miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Agnese Teresa del Ss.mo Sacramento (al secolo: Emanuela di Gesù Arias Espinosa), Fondatrice delle Congregazioni delle Missionarie Clarisse del Ss.mo Sacramento e dei Missionari di Cristo per la Chiesa Universale; nata a Ixtlán del Rio (Messico) il 7 luglio 1904 e morta a Roma il 22 luglio 1981;

— un miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Ildegarda Burjan, Laica, Madre di famiglia e Fondatrice della Società delle Suore della Caritas Socialis; nata a Görlitz (Repubblica Federale di Germania) il 30 gennaio 1883 e morta a Vienna (Austria) l’11 giugno 1933;

— il martirio del Servo di Dio Salvio Huix Miralpeix, Vescovo di Lleida; nato a Santa Margarita de Vellors (Spagna) il 22 dicembre 1877 e ucciso in odio alla Fede a Lleida (Spagna) il 5 agosto 1936;

— il martirio del Servo di Dio Carlo Lampert, Sacerdote Diocesano e Pro-Vicario dell’Amministrazione Apostolica di Innsbruck Feldkirch; nato a Göfis (Austria) il 9 gennaio 1894 e ucciso in odio alla Fede nel campo di concentramento di Halle sul Saale (Repubblica Federale di Germania) il 13 novembre 1944;

— il martirio delle Serve di Dio Giuseppa Martínez Pérez, della Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, e 12 Compagne, uccise in odio alla Fede in diversi luoghi entro i confini della Diocesi di Valencia (Spagna) tra il 19 agosto ed il 9 dicembre del 1936;

— le virtù eroiche del Beato Giovanni Marinoni (al secolo: Francesco), Sacerdote professo dell’Ordine dei Chierici Regolari Teatini; nato a Venezia (Italia) il 25 dicembre 1490 e morto a Napoli (Italia) il 13 dicembre 1562;

— le virtù eroiche del Servo di Dio Giuseppe Maria García Lahiguera, Arcivescovo di Valencia e Fondatore della Congregazione delle Suore Oblate di Cristo Sacerdote; nato a Fitero (Spagna) il 9 marzo 1903 e morto a Madrid (Spagna) il 14 luglio 1989;

— le virtù eroiche del Servo di Dio Matteo Kadalikkattil, Sacerdote Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù per le Donne; nato a Edapady (India) il 25 aprile 1872 e morto a Palai (India) il 23 maggio 1935;

— le virtù eroiche del Servo di Dio Raffaele Dimiccoli, Sacerdote Diocesano; nato a Barletta (Italia) il 12 ottobre 1887 ed ivi morto il 5 aprile 1956;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Sofia Czeska-Maciejowska, Fondatrice della Congregazione delle Vergini della Presentazione della Beata Vergine Maria; nata a Budziszowice (Polonia) in data non precisa nel 1584 e morta a Cracovia (Polonia) il 1º aprile 1650;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Giuseppina Benvenuti (al secolo: Zeinab Alif), Monaca professa dell’Ordine di Santa Chiara; nata nel Sudan tra gli anni 1845 e 1846 e morta a Serra de’ Conti (Italia) il 24 aprile 1926;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Laura Meozzi, Suora professa dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice; nata a Firenze (Italia) il 5 gennaio 1873 e morta a Pogrzebień (Polonia) il 30 agosto 1951;

— le virtù eroiche della Serva di Dio Luigia (Gina) Tincani, Fondatrice dell’Unione di Santa Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola