mercoledì 15 novembre 2017

Enea: figlio di Dio e servo di Maria











Beato Enea da Faenza

15 novembre

Il culto è accertato dall’esistenza di un affresco, ora nel vescovado, nella Chiesa dei Servi di Maria a Faenza. Altre opere d’arte lo raffiguravano con altri beati dell’Ordine dei Serviti. Nulla si conosce della sua vita, secondo alcuni è moro il 15 novembre 1437. Questa potrebbe essere la data della memoria liturgica. Il culto non è ancora stato riconosciuto dalla S. Sede: si può dire che è beato per volontà di popolo!

martedì 14 novembre 2017

Decreti 8 novembre 2017



BEATI

- il martirio del Servo di Dio Giovanni Brenner, Sacerdote diocesano; nato il 27 dicembre 1931 a Szombathely (Ungheria) e ucciso in odio alla Fede il 15 dicembre 1957 a Rabakethely (Ungheria);

- il martirio della Serva di Dio Leonella Sgorbati (al secolo: Rosa), Suora professa dell’Istituto delle Missionarie della Consolata; nata il 9 dicembre 1940 a Rezzanello di Gazzola (Italia) e uccisa in odio alla Fede il 17 settembre 2006 a Mogadiscio (Somalia);

VENERABILI

- le virtù eroiche del Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani), Sommo Pontefice; nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, oggi Canale d’Agordo (Italia) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico in Vaticano;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Gregorio Fioravanti (al secolo: Lodovico), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori, Fondatore della Congregazione delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore; nato a Grotte di Castro (Italia) il 24 aprile 1822 e morto in Gemona (Italia) il 23 gennaio 1894;

- le virtù eroiche del Servo di Dio Tommaso Morales Pérez, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, Fondatore degli Istituti Secolari Cruzados e Cruzadas de Santa María; nato a Macuto (Venezuela) il 30 ottobre 1908 e morto il 1° ottobre 1994 ad Alcalá de Henares (Spagna);

- le virtù eroiche del Servo di Dio Marcellino da Capradosso (al secolo: Giovanni Maoloni), Laico professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; nato il 22 settembre 1873 a Villa Sambuco di Castel di Lama (Italia) e morto il 26 febbraio 1909 a Fermo (Italia);

- le virtù eroiche della Serva di Dio Teresa Fardella, vedova De Blasi, Fondatrice dell’Istituto delle Suore Povere, Figlie di Maria della Santissima Incoronata; nata a New York (Stati Uniti d’America) il 24 maggio 1867 e morta il 26 agosto 1957 a Trapani

E poi

- le virtù eroiche del Beato Bernardo di Baden, Marchese di Baden; nato tra la fine del 1428 e gli inizi del 1429 nel castello di Hohenbaden (Germania) e morto il 15 luglio 1458 a Moncalieri (Italia);

Amo l'Italia!





Amo l'Italia!
È un sentimento così forte in me che quando sono in giro tra i suoi monti e colli, fiumi o valli, o guardo il mare che la bagna, mi commuovo.
Ma sapere che non sarà ai mondiali di calcio, mi dà una certa soddisfazione. Infatti non amo un pallone che rotola su un campo, ma amo quel campo!
Sono contento perché non si ama una terra solo quando gioca a calcio, ma la si ama sempre!
Non sono italiano solo quando devo tifare la nazionale ai mondiali, ma sono italiano ...perché il buon Dio mi ha fatto nascere qui e questo è per me un vanto.
Vorrei un'Italia più unita, più amata e rispettata dai suoi cittadini.
Vorrei degli italiani che si rammaricassero perché in qualche paese non c'è ancora l'acqua, come se mancasse a tutti; e gioissero per una cosa bella che accade in un altro dei suoi paesi, come accadesse dovunque.
Questo è un popolo!


Credo che un anno senza mondiali farà solo bene.

"E bacio questi sassi e queste zolle,
Che fien lodate e chiare eternamente"

(Giacomo Leopardi)

domenica 29 ottobre 2017

L'inglese martire in africa





 
Martirologio Romano, 14 novembre: Ad Algeri nell’Africa settentrionale, san Serapione, che, primo nell’Ordine della beata Maria della Mercede, meritò di ottenere la palma del martirio lottando per la liberazione dei prigionieri cristiani e la predicazione della fede.
Di origine inglese, San Serapio, nacque verso l'anno 1179. Entra nell’esercito ed è presente nella corte d'Austria. Nel 1217 partecipa alla crociata in Terra Santa e poi fu destinato alla guerra contro i Mori in Spagna. Qui conobbe S. Pietro Nolasco e commosso dalla carità dei Mercedari, nel 1222 ricevere l'abito di cavaliere laico dell'Ordine. Le sue qualità lo fecero nominato maestro dei novizi. Uomo di grande fede, insegnò più con la vita, che con le parole, forgio religiosi illustri, tra questi: San Raimondo Nonnato.
 
Suo grande desiderio era operare con l’Ordine opere di redenzione e sebbene non fosse sacerdote, riuscì a portarne moltissime a Cristo. La sua missione di redenzione si compì ad Algeri, e fu pegno per alcuni schiavi in pericolo, ma la somma pattuita per il riscatto non arrivò in tempo e i Mori lo inchiodarono ad una croce di S. Andrea e lo squartarono crudelmente: era il 14 novembre 1240.
La conferma del culto, già diffuso nell’Ordine, ebbe luogo nel 1625 ad opera di papa Urbano VIII e venne canonizzato nel 1743 da papa Benedetto XIV. La sua memoria liturgica cade il 14 novembre.
 

Ecco una vita che corrisponde fino in fondo al comandamento dell’Amore. Non muore per solo per un accanimento verso un ideale, ma perché amando Dio Padre, offre la sua vita per riscattare dalla schiavitù e dare libertà ai figli dello stesso Padre, fratelli nello stesso Cristo:
Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri.
 

domenica 22 ottobre 2017

San Felice di Roma - Calepodio




In Italia presso il borgo di San Felice al Lago (già Figadelli) in provincia e diocesi di Bergamo è venerato San Felice Martire.
Chi è questo S. Martire che dal 1927 prende il nome questo paese sul lago di Endine?
San Felice al Lago è frazione del comune di Endine Gaiano (BG).
La parrocchia di S. Michele Arcangelo custodisce le sue reliquie dal XVII secolo, estratte dalla catacomba di Calepodio e autenticate nel 1684.
Chi è appassionato dell’argomento, sa bene di cosa stiamo parlando: è un corpo santo o martire delle catacombe.
Il Martire delle Catacombe è un corpo santo identificato tra le sepolture delle catacombe romane o in altre necropoli cristiane, che traslato e autenticato dalla competente autorità ecclesiastica, tra la fine del XVI secolo e la seconda metà del XIX secolo, fu inviato ed è venerato in modo privato o pubblico nelle chiese dell’Urbe e dell’Orbe, come segno di comunione nella fede cattolica ed esempio di testimonianza cristiana.
San Felice di Calepodio è festeggiato quale patrono della frazione l’ultima domenica di agosto insieme all’Arcangelo Michele.

L’immagine che raffigura i due patroni è alquanto curiosa. Si ha la sensazione che il pittore abbia voluto dare al santo Martire il volto di qualcuno, perché è strano trovare un martire delle catacombe calvo. Il Martire regge con la mano sinistra la palma del martirio e con la mano destra indica la Vergine Madre, Madonna del Buon Consiglio, chiesetta in cui è custodita l’opera.

mercoledì 11 ottobre 2017

Sant'Emmanuela?













Ma non mi fai gli auguri di buon onomastico, oggi è santa Emmanuele?


Così oggi mi è stato rimproverato.


Eh! Ma non esiste nessuna Sant’Emmanuela.


No, no, c’è!


Mah! Cerco.


"L'onomastico può essere festeggiato l'11 ottobre in memoria di santa Maria Soledad Torres Acosta, al secolo Bibiana Antonia Manuela, fondatrice delle Serve di Maria Ministre degli Infermi", si leggeva su Wikipedia.


Questo accostamento è non consono con l'onomastica, se no ad esempio il 23 settembre si può festeggiare l'onomastico di Francesco, perché San Pio da Pietrelcina (commemorato il 23 settembre) è al secolo Francesco Forgione, e gli esempi sono molti.


Per cui il rimando onomastico deve avere come riferimento i santi di nome Emanuele\Manuele (es. Sant’Emanuele di Anatolia, 26 marzo) o alla beata martire di Madrid: Emanuela del Sacro Cuore di Gesù (al secolo Manuela Arriola Uranga), commemorata il 10 novembre.


Quindi l'11 ottobre non è Sant'Emmanuela!